Il cambiamento non è mai facile. Porta con sé incertezza, instabilità, la sensazione di perdere punti di riferimento.
Eppure, saper gestire il cambiamento è oggi una delle competenze più preziose, sia nella vita personale che in quella professionale.
Quando impariamo a rafforzare le nostre difese interiori, sviluppiamo una sorta di immunità emotiva che ci permette di affrontare imprevisti e sfide con maggiore serenità.
È così che si creano gli anticorpi della felicità: quella forza interiore che ci aiuta a restare centrati anche quando tutto intorno cambia.
Nelle organizzazioni, questo significa investire nel benessere delle persone, offrendo strumenti per gestire lo stress, la pressione e l’incertezza.
Collaboratori più equilibrati, consapevoli e resilienti sono anche più sani, motivati e produttivi.
Possiamo prendere esempio dai finlandesi, spesso considerati i campioni mondiali della felicità.
Il loro segreto non è l’assenza di problemi, ma la capacità di accettare la vita così com’è, con equilibrio e realismo.
Coltivano la calma, la connessione con la natura, la fiducia nelle relazioni e un profondo senso di comunità.
Forse la vera sfida non è evitare il cambiamento, ma imparare a danzare con esso, trasformandolo in un’occasione di crescita e benessere condiviso.
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Misurare il polso dell’impresa: come capire se stiamo andando nella direzione giusta Un po’ come per le persone, anche le imprese ogni tanto hanno bisogno di misurare il polso o la pressione. Fermarsi, osservare, ascoltare i segnali, per capire se stanno andando nella direzione giusta. Nel ritmo frenetico del lavoro quotidiano, tra obiettivi, scadenze e urgenze, è facile concentrarsi solo sul “fare”, dimenticando di monitorare lo stato di salute dell’organizzazione. Eppure, come per il corpo umano, anche un’azienda può mostrare sintomi che, se trascurati, rischiano di compromettere la sua vitalità nel tempo. Perché è importante fermarsi a fare un check-up aziendale Un check-up aziendale non è un esercizio teorico, ma un momento di consapevolezza strategica. Serve a rispondere a domande semplici, ma decisive: L’azienda sta crescendo in modo sano o solo più veloce? Le persone lavorano con energia o con fatica? I processi sono fluidi o pieni di attriti invisibili? L’innovazione è ...

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